Questo edificio modesto custodì uno dei più grandi tesori documentari del Medioevo. Ma prima, la tradizione.
1Mosè sul Nilo
Una tradizione locale sostiene che proprio qui, sulla riva del fiume, la figlia del faraone trovò il piccolo Mosè nella sua cesta di giunchi. Nel cortile si mostrava un tempo un pozzo che porta il suo nome. Altre leggende dicono che l’edificio fu una chiesa, o che il profeta Geremia pregò in questo punto. Nessuna di queste storie si può verificare.
2Ciò che sappiamo davvero
La sinagoga esisteva già prima dell’882. Intorno al 1012 il califfo al-Hakim la fece demolire, e fu ricostruita tra il 1025 e il 1040. L’edificio che vedi risale agli anni 1890, e un restauro concluso nel 2023 gli ha dato l’aspetto attuale. Qui pregò Maimonide, il grande filosofo e medico ebreo, che visse a Fustat dal 1168 al 1204.
3Il ripostiglio dei fogli
La legge ebraica vieta di distruggere gli scritti che contengono il nome di Dio, e così venivano riposti in un deposito, la genizah. A Ben Ezra il clima secco li conservò per quasi mille anni: lettere, contratti, ricette mediche, liste della spesa, poesie.
Nel dicembre 1896 arrivò da Cambridge lo studioso Solomon Schechter. Circa 400.000 frammenti finirono nella biblioteca della sua università.
Grazie a loro la vita quotidiana del Mediterraneo medievale è conosciuta con un dettaglio straordinario.
4Cosa osservare
- I merli a gradini sul tetto.
- Le alte finestre ad arco, alla maniera di una basilica.
- Il giardino, che occupa il sito dell’antica riva del fiume.
Documentato
La sinagoga esisteva prima dell’882 e fu ricostruita nel 1025-1040 e di nuovo alla fine del XIX secolo; la sua genizah, circa 400.000 frammenti, è conservata nella Cambridge University Library.
Tradizione orale
Il ritrovamento di Mosè in questo punto, il pozzo che porta il suo nome e la presenza del profeta Geremia sono tradizioni prive di base documentaria.
Fonti e crediti
Cambridge University Library, Taylor-Schechter Genizah Research Unit; S. D. Goitein, ‘A Mediterranean Society’ (1967-1993); Adina Hoffman e Peter Cole, ‘Sacred Trash: The Lost and Found World of the Cairo Geniza’ (2011).
Foto:
- Facciata ocra della sinagoga Ben Ezra con finestre ad arco e merli, tra le piante di banano: Faris knight, CC BY-SA 3.0.
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