La Baia degli Angeli e la Promenade des Anglais viste dall'alto, con il mare turchese
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Free tour a Nizza

Sabauda per cinque secoli, francese dal 1860 e nizzarda fino al midollo.

  • 3 percorsi tematici
  • 17 tappe
  • Audioguida

Nizza appartenne a Casa Savoia dal 1388 al 1860, e si vede: facciate ocra all'italiana, piazze porticate e una lingua tutta sua, il nissart, che compare ancora sulle targhe delle strade. Poi arrivarono i villeggianti inglesi d'inverno, la Promenade des Anglais e i palazzi della Belle Époque, oggi Patrimonio dell'Umanità. Tre tour a piedi gratuiti e autoguidati, da fare con calma, tra il mare e la Collina del Castello.

La mappa

Tutta la città a piedi.

I percorsi si incrociano nel centro storico. Tocca un punto per scoprire quale storia ti aspetta lì.

Storia Misteri e leggende Misto

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Cosa mangiare

Sapori di Nizza

I piatti che non puoi andartene senza assaggiare e i locali storici che li servono da anni.

Socca

Una sfoglia sottilissima di farina di ceci, acqua e olio d'oliva, cotta nel forno a legna su enormi teglie di rame. Arriva bollente, tagliata a pezzi irregolari e coperta di pepe nero, e si mangia con le mani. Da Chez René Socca e da Chez Pipo, vicino al porto, è un'istituzione.

Dove assaggiarlo

Daube alla nizzarda con ravioli

Manzo stufato per ore nel vino rosso con erbe aromatiche e una scorza d'arancia. Il suo sugo condisce i ravioli fatti in casa, ripieni per tradizione della stessa carne e di bietole. È il piatto della domenica nelle case nizzarde e la specialità di Chez Acchiardo, in Rue Droite.

Dove assaggiarlo

Pissaladière e pan bagnat

La pissaladière è una pasta di pane coperta di cipolle stufate fino a sciogliersi, acciughe e olive nere. Il pan bagnat è la salade niçoise chiusa in una pagnotta rotonda imbevuta d'olio d'oliva: pomodoro, tonno, uovo, ravanelli e olive. Due classici da mangiare in piedi nella città vecchia.

Dove assaggiarlo

Vino di Bellet

Nizza è una delle pochissime grandi città francesi con una denominazione propria, riconosciuta nel 1941. I vigneti, sulle colline a ovest, danno bianchi da Rolle e rossi e rosati da vecchi vitigni locali come il Braquet e la Folle Noire. La Cave de la Tour, aperta dal 1947, lo serve al calice per l'aperitivo.

Dove assaggiarlo

Frutta candita

Mandarini, arance amare, fichi e meloni canditi nello sciroppo, una tradizione secolare su questa costa. La Maison Auer, di fronte all'Opéra, li prepara dal 1820 in un negozio di lampadari di cristallo e vetrine d'altri tempi: il souvenir perfetto da portare a casa.

Dove assaggiarlo

Francia

Tu inizia a camminare. Le storie le mettiamo noi.