Nizza in un giornoDal mare alla collina
Parti verso le nove con «Il meglio di Nizza: dal Negresco alla Collina del Castello»: l'hotel dalla cupola rosa, la Promenade des Anglais con le sue sedie blu, Place Masséna e poi il Cours Saleya, quando il mercato è ancora in piena attività. A pranzo, socca appena sfornata. Nel pomeriggio «Quando Nizza non era francese» ti porta dal Palazzo della Prefettura al Porto Lympia e ti lascia sul mare, a Rauba Capeù. Riposati sui ciottoli e, quando il sole cala, sali con «Angeli, assedi e fantasmi» fino alla Torre Bellanda. A cena, daube nel Vieux-Nice.
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La mattina
Il meglio di Nizza: dal Negresco alla Collina del Castello
- Hotel NegrescoIl palazzo dalla cupola rosa sognato da un ex maître romeno e salvato da una donna che lo trasformò in un museo.
- Promenade des AnglaisUn sentiero sterrato pagato dai villeggianti inglesi che è diventato il lungomare più famoso di Francia.
- Place MassénaIl grande salotto rosso di Nizza, con portici all'italiana, pavimento a scacchiera e sette figure che di notte si illuminano.
- Promenade du PaillonUn fiume sepolto, una stazione degli autobus demolita e, sopra, il giardino dove i nizzardi giocano nella nebbiolina.
- Mercato del Cours SaleyaIl mercato più colorato di Nizza: fiori, ortaggi degli orti vicini e il profumo della socca appena sfornata.
- Cascata della Collina del CastelloUna cascata artificiale sopra le rovine del mastio, con tutta la Baia degli Angeli ai tuoi piedi.
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Pranzo
Assaggia Socca da Chez René Socca. 2 rue Miralhéti, Niza
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Il pomeriggio
Quando Nizza non era francese: la città dei Savoia
- Palazzo della PrefetturaIl palazzo dei duchi di Savoia e dei re di Sardegna, dove nel 1860 Nizza smise di essere piemontese.
- Cours SaleyaLa passeggiata della nobiltà nizzarda ai tempi dei re di Sardegna, stretta tra la città vecchia e il mare.
- Palais LascarisLa dimora di una famiglia di conti che portava nello stemma l'aquila degli imperatori bizantini.
- Place GaribaldiUna piazza porticata nata come porta della strada per Torino, oggi intitolata al figlio più ribelle di Nizza.
- Porto LympiaUn porto scavato nella terraferma per volere di un re di Sardegna, che richiese più di un secolo di lavori.
- Monumento ai caduti di Rauba CapeùUn'urna gigantesca scavata nella roccia della Collina del Castello, dove Nizza incise i nomi dei figli perduti nella Prima guerra mondiale.
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Al tramonto
Angeli, assedi e fantasmi sulla collina di Nizza
- Cattedrale di Santa ReparataLa cattedrale di una santa adolescente la cui barca, dice la leggenda, fu spinta dagli angeli fino alla spiaggia di Nizza.
- Rilievo di Catherine SéguraneUna lavandaia armata di battipanni contro i giannizzeri: l'eroina di Nizza che forse non è mai esistita.
- Cimitero del CastelloUn cimitero di marmo in cima alla collina, dove l'autore del Fantasma dell'Opera riposa vicino alle vittime di un teatro in fiamme.
- Rovine della cattedrale e del castelloQui sorgeva la prima Nizza: una cattedrale e una fortezza che Luigi XIV fece saltare con la polvere da sparo nel 1706.
- Torre BellandaUna torre rotonda sopra la scogliera, dove Berlioz immaginò un'ouverture e dove si capisce perché questa è la Baia degli Angeli.
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Cena
Assaggia Daube alla nizzarda con ravioli da Chez Acchiardo. 38 rue Droite, Niza
