In fondo a Via della Conciliazione si apre Piazza San Pietro, progettata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1656 e il 1667 per papa Alessandro VII. I due colonnati curvi, con 284 colonne su quattro file e 140 statue di santi, rappresentano, nelle parole dello stesso Bernini, le braccia materne della Chiesa che accolgono i fedeli.

1Un obelisco che non è mai caduto

Al centro si alza un obelisco egizio senza geroglifici, alto circa 25 metri, che Caligola portò a Roma nel I secolo per ornare il suo circo, che sorgeva proprio qui accanto. È l'unico obelisco di Roma che non è mai caduto. Nel 1586 papa Sisto V incaricò Domenico Fontana di spostarlo nella posizione attuale, un'impresa di ingegneria che, secondo lo stesso Fontana, richiese circa 900 uomini e 140 cavalli.

Secondo la tradizione, durante l'operazione le corde cominciarono a cedere e un marinaio, Benedetto Bresca, infranse l'ordine di silenzio gridando «Acqua alle funi!», salvando l'obelisco.

2Un confine sul selciato

La piazza fa parte dello Stato della Città del Vaticano, creato con i Patti Lateranensi nel 1929. Il viale che hai percorso fu aperto tra il 1936 e il 1950 demolendo gli isolati medievali del Borgo, che fino ad allora nascondevano la piazza fino all'ultimo momento.

3Cosa osservare

  • I due dischi di pietra tra l'obelisco e ciascuna fontana: mettiti su uno di essi e le quattro file di colonne si allineano fino a sembrare una sola.
  • La striscia di travertino sul selciato ai bordi della piazza, che segna il confine con l'Italia.
  • Le due fontane, gemelle anche se realizzate a più di sessant'anni di distanza.

Documentato

La piazza fu progettata dal Bernini tra il 1656 e il 1667, e l'obelisco, portato a Roma da Caligola, fu spostato da Domenico Fontana nel 1586.

Tradizione orale

Il grido del marinaio Benedetto Bresca durante lo spostamento dell'obelisco è una tradizione senza conferma documentaria.

Fonti e crediti

Basilica di San Pietro (sito ufficiale, pagina sulla piazza); Domenico Fontana, «Della trasportatione dell'obelisco vaticano» (1590); Rudolf Wittkower, «Gian Lorenzo Bernini: The Sculptor of the Roman Baroque» (Phaidon).

Foto:

  • Panorama di piazza San Pietro con i colonnati, l'obelisco e la basilica: François Malan, CC BY-SA 3.0.

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