Davanti a te c’è Daehanmun, la porta principale di Deoksugung. È il palazzo più piccolo di Seul, ma qui si è consumato l’ultimo e più drammatico capitolo della monarchia coreana.

1Un palazzo d’emergenza

Deoksugung, allora chiamato Gyeongungung, fu un palazzo provvisorio dopo la guerra Imjin. Tornò protagonista nel 1897, quando il re Gojong vi si stabilì, circondato da legazioni straniere che credeva capaci di proteggerlo, e proclamò l’Impero Coreano. Durò poco: nel 1907 il Giappone lo costrinse ad abdicare e nel 1910 annesse il Paese. Gojong continuò a vivere in questo palazzo, ormai senza alcun potere.

2La morte dell’imperatore

Gojong morì qui il 21 gennaio 1919, all’improvviso. Subito si sparse per la città la voce che fosse stato avvelenato per ordine delle autorità giapponesi. Non è mai stato dimostrato, ma quei sospetti alimentarono l’indignazione che esplose sei settimane dopo, il 1° marzo, con il grande movimento per l’indipendenza.

3L’enigma del nome

La porta si chiamava Daeanmun, «grande pace». Nel 1906, durante un restauro, divenne Daehanmun, e gli annali non spiegano perché.

Una storia pubblicata su una rivista del 1933 sostiene che il cambio fu dovuto al fatto che il carattere 安 racchiude il segno di «donna» sotto un tetto, ritenuto di cattivo auspicio.

È un gioco di parole popolare, non una spiegazione documentata. La porta, inoltre, si è spostata: nel 1914 e nel 1970 fu arretrata verso l’interno quando la strada venne allargata.

4Cosa osservare

  • L’insegna 大漢門 sopra il fornice centrale.
  • La guardia reale, se capiti durante il cambio della guardia che di solito si svolge qui.
  • Il muro di pietra che si allontana verso sinistra: è la prossima tappa.

Documentato

Gojong proclamò l’Impero Coreano nel 1897, abdicò nel 1907 e morì a Deoksugung il 21 gennaio 1919; la porta cambiò nome nel 1906.

Tradizione orale

L’avvelenamento di Gojong è una voce mai provata, e la spiegazione del cambio di nome con il carattere 安 viene da una rivista del 1933 priva di riscontri documentari.

Fonti e crediti

Korea Heritage Service, ufficio di Deoksugung, storia del palazzo; «Gojong sillok», voce dell’aprile 1906 sul restauro della porta; Lee Gi-hwan, «Perché Daeanmun divenne Daehanmun?», Weekly Kyunghyang (2021).

Foto:

  • La porta Daehanmun del palazzo Deoksugung, con tre fornici, colonne rosse e guardie in costume tradizionale davanti: Youkseo, CC BY-SA 4.0.

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